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TAXA E MODE
Derivazione sempre viva del falso bordone prefiammingo, la taxa, polifonia sarda, si compone di cinque voci dispodye in accordo perfetto agli intervalli di: tonica (grossa) - Do; quinta (contra) – Sol; ottava (boci o tinori) – Do; decima (trippi) – Mi; quindicesima (falsittu) – Do2.
Le polifonie sono a canto spianato o ritmiche. Alle prime appartengono le canzoni di serenata e quelle religiose; alle seconde appartengono i canti a imitazione strumentale e umoristici e le canzoni a ballo. Ogni tipo di polifonia si chiama MODA
Non esiste, in Sardegna, una forma esclusivamente aderente ad un solo e particolare concetto poetico: non abbiamo, cioè, una canzone o una romanza o un qualunque componimento per sé stante, ma solo degli stampi o, meglio, canovacci musicali sui quali intessere la esposizione della particolare poesia. Il canto in Sardegna, è per le parole, non per le note musicali: esso è veramente un parlare alto e commosso. Però ogni poesia, per quanto particolare, può essere classificata secondo certi caratteri generali sia di struttura metrica, sia di contenuto ideale, entro determinati tipi, in numero anch’esso determinato. Le mode o sistemi di canto si adattano via via alle particolari poesie. È quindi inutile e non essenziale voler conoscere, ai fini della musica, tutto il testo poetico, del quale invece è necessario conoscere il metro, per intendere la moda che da tale metro è richiesta.
Gavino Gabriel
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