|
|
|
LA MUSICA SARDA
“Unica fra le regioni mediterranee, per documenti archeologici e per sopravvivenza antica di tradizioni preistoriche, la Sardegna possiede originale e spontaneo il temperamento armonico: la consonanza, cioè, di tre o quattro linee di melopea o di melodia che all’accordo procedono per via libera di invenzioni individuali estemporanee. La musica della Sardegna è anonima, patrimonio comune di un popolo, che comprende dalla ninna nanna al compianto, cioè dalla nascita alla morte, tutte le fasi della vita umana. L’analisi delle varie forme monodiche e polifoniche deve pertanto muovere
dalla formula magica delle tre note congiunte (p.e. do-re-mi, tonica re). Queste tre note, negli sviluppi oggi raggiunti per l’influenza dei concordi e degli strumenti, specialmente della chitarra spagnola, formano la cadenza o calata che rivela il dono dei vari cantatori; cioè quella intraducibile modulazione vocale che raccoglie in una fiorita di singhiozzi l’estasi e il pianto senza lacrime di questa gente di silenzio”.
Gavino Gabriel
|