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Neolitico Recente e Protocalcolitico

Le ceramiche assumono un aspetto più raffinato, frequentemente decorate e colorate di nero e grigio. In questo periodo si inizia a rappresentare le divinità maschili, sotto forma di bovini o teste di toro e le divinità femminili, rappresentate dalla Dea Madre.
Durante quasto periodo si ha un aumento demografico e del numero dei villaggi. Gli uomini iniziano a disboscare le aree, da utilizzare per le coltivazioni, con asce e accette di pietra.
I defunti vengono seppelliti in fosse scavate nelle terra o nelle rocce e spesso sono accompagnati dai corredi che avevavo indossato in vita, bracciali e collane di pietre colorate, di conchiglie e di zanne di animali.
Alla metà del IV millennio a.C. compare la Cultura di San Michele (3.500 - 2.800 a.C.), così chiamata dall'omonima grotta vicino ad Ozieri. Ormai la società sarda ha diretti contatti con gli altri popoli del Mediterraneo che contribuiscono a formarle un carattere originale e raffinato. Contributi consistenti provengono dall'Italia Settentrionale, dalla Francia e dalle isole mediterranee, in particolare da Malta.
E' presente una forma ben definita di organizzazione economica e sociale basata su una agricoltura evoluta, inizia la divisione del lavoro ed emerge una classe artigiana abile e raffinata.
L'attività estrattiva è legata in gran parte alla selce e all'ossidiana per la produzione di coltelli, pugnali, punte di freccia, falcetti, oggetti relativi alla vita quotidiana. Non manca la ricerca di altri tipi di roccia come marmo, steatite, diorite per produrre oggetti più fini come vasi particolari rappresentanti idoli, animali ecc. Marmo e granito invece vengono usati per le macine ed i mortai. Compaiono anche i primi oggetti di argento e rame.

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