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Neolitico Antico e Medio
Recenti ritrovamenti di reperti in selce lavorata venuti alla luce nelle sabbie eoliche del Campidano, fra Mogoro e Sardara, testimoniano l'esistenza di gruppi umani di una certa entità, presenti nella zona alla fine delle glaciazione, oltre 13.000 anni fa.
Nel Mesolitico non si hanno tracce della presenza umana, ma rinvenimenti fatti in Liguria, e datati col C. 14 al 6800 a.C. circa, dimostrano che in Sardegna era iniziata l'esportazione dell'ossidiana del Monte Arci(antico vulcano spento) una roccia vulcanica particolalmente dura e resistente.
I primi insediamenti
del Neolitico Antico in Sardegna risalgono al VI millennio a.C.; nella prima fase, detta Su Carroppu dalla grotta di Sirri vicino a Carbonia dove furono rinveute le prime tracce, l’uomo continua ad usare rifugi perenni e temporanei nelle vicinanze delle coste o in prossimità dei corsi d'acqua; prevalgono le attività della caccia e della pesca, ma iniziano le primordiali esperienze agricole. Continua con: Neolitico Recente e Protocalcolitico: Cultura di Ozieri, Cultura del vaso campaniforme |