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Età Nuragica

La religione
I nuragici erano politeisti e naturalisti: oltre al culto delle acque praticavano il culto della Dea Madre e del Dio Toro, potente coppia divina già di adorazione in età prenurargica. Essi erano simbolo di fecondità e rappresentavano l'essenza del divenire del loro universo, le due divinità, unendosi, generavano la vita.
I principali luoghi di culto erano i santuari: veri e propri villaggi costituiti da costruzioni di diverso tipo, destinate a usi diversi: templi sacri, grandi rotonde per assemblee politiche, grandi spazi recintati, capanne per gli artigiani. Tutto ciò fa pensare che nei santuari si svolgessero dei raduni con diverse tribù per occasioni e eventi religiosi.
Una delle più importanti costruzioni erano i templi a pozzo dove si svolgevano le cerimonie legate al culto delle acque. I templi a pozzo avevano una struttura composta da tre parti essenziali: il vano d'ingresso al livello del suolo, la scala che scendeva nel terreno e il vano interrato; sul fondo c'èra la fonte sacra .
In superficie un recinto di pietre segnava l'area sacra.
Nei siti sono stati rinvenuti numerosi bronzetti: statuine, mini sculture in bronzo, che rappresentano animali, soldati, capitribù, sacerdoti, donne, pastori, contadini, artigiani, divinità.
La ricchezza del materiale rinvenuto ci permette di conoscere i costumi, le abitudini di vita, gli strumenti, i mezzi di trasporto utilizzati in quel periodo.

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