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L'etą dei Giudicati
La Giustizia veniva amministrata dai curatori e dai maiores coadiuvati dai jurados de logu (giurati dei tribunali statali in numero di dieci o cinque a seconda della grandezza della villa).
Il giudice risiedeva in un palazzo modesto dove si occupava anche degli affari di stato e della giustizia; assieme a lui abitavano i figli, i donnikellos, i parenti pił stretti, i donnos, e la moglie; la reggia era protetta da una guardia armata la kita de buiakesos.
Alle dipendenze del re stavano vari funzionari, alcuni dei quali ne amministravano i possedimenti personali, de pegugiare, distinti da quelli dello stato, de rennu.
Funzionari regi maggiori erano : l'armentario de logu (un funzionario regio da cui dipendevano i curatori) e il curadori che aveva il governo del distretto e adempieva alle funzioni amministrative e alla giurisdizione ordinaria.
Funzionari regi minori erano : il maiori de villa, il maiori de pradu e il maiori de portu.
La societą giudicale era divisa in classi:
- Fidelis o fideles (o vassalli,o donnicalienses) che erano i beneficiari delle donnicalie o domnicalie, territori concessi dal sovrano col privilegio di esercitarvi la mercatura e che davano diritto a giurisdizioni parzialmente autonome.
- I Liberos o lieros erano tutti coloro che non erano schiavi (esclusi gli stranieri). Si suddividevano in lieros mannos o maiorales (detentori di terre e di ricchezze), lieros comuni e i terrales de fitu, liberi dotati di piccolo possesso fondiario.
- Bonos homines o boni homines, abitanti dei villaggi noti per particolari doti morali.
- In fondo alla scala sociale stavano i servi, tali per nascita, che si dividevano in categorie secondo il numero di giornate di lavoro dovute ai loro padroni. Le giornate a disposizione dei padroni erano tre, nei restanti giorni i servi potevano lavorare per terzi o per un loro possesso. Potevano essere venduti e comprati, ma potevano possedere dei beni, avere un cognome proprio, contrarre matrimonio e testimoniare nei processi.
continua a pag.3
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