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L'età dei Giudicati
Nascita dei Giudicati.
(I FATTI IN BREVE)
La Sardegna fu scarsamente influenzata dal dominio dei Vandali, dalle incursioni degli Ostrogoti e dagli attacchi dei Longobardi che si succedettero nell'isola dopo la fine dell'Impero Romano d'Occidente. La stessa Bisanzio influì solo in minima parte e, nel primo periodo, si limitò a far sentire la propria presenza in campo fiscale con imposte e tasse di ogni tipo.
Nell'827, quando gli Arabi conquistarono la Sicilia, la Sardegna rimase isolata da Bisanzio e dovette provvedere da sola alla propria difesa.
La necessità di difendersi dagli attacchi che venivano dal mare, modificò le abitudini di vita dei Sardi; abbandonate le città costiere, la vita sociale ed economica si spostò nelle campagne, dove nacquero nuovi centri che soppiantarono in parte i vecchi.
Fu in questo periodo, in un momento imprecisato, che si costituirono quattro regni autonomi detti Giudicati, che da lì a due secoli apparivano ben consolidati: i giudicati di Cagliari, Torres, Arborea e Gallura.
Il Giudicato era un regno a tutti gli effetti: aveva confini con frontiere ben definite, un proprio parlamento, corona, un demanio, rennu, leggi, carta del logu, distretti, le curatorie, cancellerie, sigilli, ecc.
Il territorio era diviso in distretti territoriali chiamate curadorie governate da un curatore con compiti amministrativi e giudiziali che esercitava con l'ausilio di assemblee o tribunali, le coronas. Le curadorie erano divise in ville, territori che comprendevano diverse parti: l'ortu, le vignas, il mindos, prato riservato al pascolo del bestiame, e ardacionis, l'insieme di terreni coltivati.
Le ville potevano essere private o regie, grandi, quelle con più di duecento fuochi (gruppi famigliari), piccole quelle con meno di duecento fuochi. A capo delle ville stavano i maiores, nominati dal curatore che risiedeva nella villa principale.
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